Era meglio il gioco delle tre carte alla stazione garibaldi di Napoli.

Magari ci potrebbe provare il ministro Tre-mari-e-monti per risanare il debito del nostro sgangerato paese. Mi riferisco al gioco d’azzardo. Quello che questa specie di stato ha ormai reso legale, capillare e truffaldino. A ” fotterti” sono , almeno, in due : il banco e il tesoro nel senso del ministero.

Ad ogni modo, personalmente, non piace giocare ed il massimo che riesco a fare è acquistare una schedina da un euro al superenalotto.

In Tv e sul Web impazzano i Casinò online. Nei palazzi del potere invece impazzano i “casini”; ma questa è un’altra storia.

Per puro diletto e sospetto ho voluto provare il demo della roulette  di una nota casa anglosassone da boco sbarcata in Italia, che si professa leader nel settore e garante di serietà.

Ebbene ho puntato almeno 15 volte nero e 15 volte nero è uscito! (Sic!).

Ora premesso che fra Vanna Marchi ed i truffati dalla stessa io condannerei gli idioti che gli hanno dato i soldi, mi chiedo ma possibile che nessuno contralla sta roba. So di gente che si è rovinata appresso a macchinette e giochi online. Conosco persone che giocano contemporaneamente su più piattaforme.

Un tempo era illegale anche scommettere una gazzosa a tresette…adesso tutto è lecito per il Casino di Stato.