Il 25 luglio dei parlamentari del Pd calabrese: Aridatece Colombo.

Il 25 luglio anno del Signore 2012, in una caldissima giornata estiva, con il famigerato spread a 540 punti base ed oltre, qualcuno si ricorda della Calabria.

I capi gruppo del Pd, al Senato Anna Finocchiaro e alla Camera Dario Franceschini, assieme al segretario nazionale del Pd presentano in conferenza stampa una “MOZIONE PARLAMENTARE SULLO SVILUPPO DELLA CALABRIA “.

La mozione dei Democratici sulla Calabria di cui Bersani è il primo firmatario, ha visto la regia di  Alfredo D’Attorre, commissario del partito per la Calabria, da qualche mese in sostituzione del precedente Sen. Musi dimessosi, diciamo, per impraticabilità di campo ed in particolare del redivivo Marco Minniti (il vecchio dalemiano passato a Veltroni) che ha coordinato in prima persona il lavoro di preparazione della mozione dei parlamentari calabresi.

Il perché tutto questo accada in un caldo luglio di fine legislatura ai più sfuggirà; ad ogni modo meglio tardi che mai.

Da militante “scomodo” e al più fuori dal coro, politicamente ne avrei tante da dire e da rimostrare; ma, la cosa, oltre a non appassionarmi, risulterebbe se non pleonastica quanto meno inutile. Basterebbe solo rilevare l’incapacità, con dolo o senza non importa, di ben due commissariamenti voluti da Roma che non sono riusciti a celebrare uno straccio di congresso democratico ovvero riavviare la portata elettoralistica del partito: alle ultime elezioni, in controtendenza, e non certo grazie al mal governo Scopelliti, la Calabria rimane e resta una roccaforte del Pdl, forse l’unica ormai. Ultimi in tutto si potrebbe dire.

Mi appassiona invece il merito dell’iniziativa avviata per ultima per gli ultimi. La regione più sfigata d’Italia la definiva Agazio Loiero, almeno su questo, forse solo su questo, torto non aveva.

Dopo le prime indiscrezioni ho voluto leggere attentamente il documento nel suo insieme. Le indiscrezioni ahimè: tutte confermate. Ovviamente non è questa la sede per illustrare la mozione, ci penseranno nei prossimi giorni i nostri valenti. Ben inteso alcun singoli punti sono anche condivisibili e viva iddio fossero applicati (vedi infrastrutture ed A3), quello che sconcerta, almeno me, è innanzitutto l’impianto metodologico e le fenomenologie attese. In un certo senso constatata l’arretratezza della regione, da far invidia nemmeno alla Grecia, si decide che qualcosa vada fatto. Il 25 luglio con il Pollino in fiamme e la borsa in picchiata. I nostri parlamentari grazie ad, cito l’incipit, una approfondita analisi territoriale di inizio 2012 del Sole 24 Ore – Centro Studi Sintesi, si accorgono che la Calabria esiste e come dire … è nella merda. Per fortuna che c’è il Sole 24 Ore ad illuminare le giornate dei calabresi a Montecitorio.

La prima impressione è di essere tornati indietro di trent’anni: ci fosse la centrale a carbone a Gioia, l’Università a Cosenza e il capoluogo a Catanzaro, potremmo scambiare il tutto per un nuovo pacchetto Colombo. (Aridatece Colombo).

Lo sviluppo della Calabria, ma temo del Paese, si fa dall’alto! o al massimo si concedono delle belle “cabine di regia” che sono esattamente lo strumento per far parlare un sacco di persone (che sovente fra l’altro non capiscono nulla di quello su cui interloquiscono) e non decidere niente. Con buona pace, evidentemente, del ministro Barca e di tutti i naviganti.

Leggo e tremo: (si impegna il Governo)  “ad invitare i grandi gruppi energetici (ENEL, ENI, ecc.) a promuovere una efficace politica di investimenti e di innovazione in Calabria, per posizionarla strategicamente sulla frontiera delle nuove energie, in collegamento con i piani euro-mediterranei e degli investimenti produttivi connessi, come leva per il rilancio industriale della regione… “

Già visto, già provato, già fallito. Io tremo, le ndrine già si leccano i baffi.

Ancora: a promuovere presso le Ferrovie dello Stato la predisposizione di misure di investimento in Calabria nel settore ferroviario, delle merci, della logistica e dell’indotto… Le Ferrovie dello Stato, se esistono ancora con questo nome, non hanno allacciato nemmeno il porto di Gioia Tauro all’area industriale limitrofa e alla linea merci nazionale. Le Ferrovie dello Stato non lo hanno fatto quando il Porto era al suo acme, probabilmente lo faranno nel luglio in cui qualcuno auspica il taglio delle tredicesime dei dipendenti pubblici.

Ancora: “ad agevolare la promozione dell’energia alternativa basata sui piccoli impianti utilizzabili da singoli fabbricati e/o gruppi di fabbricati… A parte che vorrei capire se fai intervenire Enel ed Eni (rigassificatore di Gioia ad esempio?) poi pretendi pure i “piccoli impianti fotovoltaici” cioè quelli che da dieci anni vengono approvati a regia delle ndrine, quelli che hanno strozzato coi tassi di interesse le famiglie fregate dalla chimera di non pagare l’energia elettrica e che adesso pagano invece tassi da usura alle solite finanziarie, quelli che dovevano sorgere al posto degli ulivi e aranceti e che ora sono al più campi di patate?

Eccetera, eccetera, eccetera.

Tutto così, tutto dall’alto come bastasse impegnare il Governo per creare sviluppo.

Questi sono rimasti al palo di chi pensa che basta “costruire in albergo per attrarre turismo”,  solo che adesso, in più, ci mettono due paroline di fianco come sostenibile ovvero di qualità, ignorandone probabilmente anche lontanamente il senso, e tutto è risolto.

Infatti grande spazio, ovviamente, è dedicato a : Turismo, commercio e artigianato; e ci si tiene a precisare “in conformità con la programmazione regionale” esattamente quella che ha applicato, da un gradino più prossimo, le stesse metodologie, la stessa cultura, le stesse “cabine di regia”. Esattamente quelle politiche che hanno ripetutamente fallito. Quelle politiche che vogliono l’infrastrutture, il rigassificatore, l’intermodalità, il porto franco, il raddoppio del termovalorizzatore accanto al turismo di qualità e sostenibile, al rilancio delle Ferrovie della calabria per viaggi turistici, al porto per la piccola pesca, ai finanziamenti ai bed and breakfast ed ai campi d golf: tutte cose previste (assieme ! sic!) nella stessa area nello specifico, tanto èper fare un esempio, Gioia Tauro. Questa è la programmazione della regione Calabria nell’area della Piana negli ultimi due Por, verificare per credere, con un po’ di corsifici professionali a corredo. Mica si possono lasciar fuori i sindacati, altrimenti che vengono a fare alle riunioni di regia.

Eppure nel Partito Democratico abbiamo parlato sovente di federalismo, di strategie bottom -up, di patrimonio umano e naturale, di scelte prioritarie e non sovrapposte, di fiducia alle imprese sane, di uscita dalla ligica del “tanto c’è la ndrangheta”. Abbiamo parlato di buona politica e di buona ammirazione. Ancora, di sfruttare la tabula rasa per impiantare innovazione e trasferimento tecnologico. Ancora delle autostrade del mare, della pesca e dell’acquacoltura di qualità,  di rendere la regione area di interscambio e meta motore delle politiche euro mediterranee. Di valorizzare le eccellenze che pur ci sono! E di distruggere sprechi e nefandezze della pubblica amministrazione con buona pace di forestali, sindacati e messe cantate. Eccetera, eccetera, eccetera.

Tanto si potrebbe dire ancora, e soprattutto tanto si potrebbe fare: ma è il 25 luglio e lo spread è a 550.

Ho scritto tanto in passato della mia Calabria. Ho lottato da politico, nel Pd ( e nei Ds), ho lottato da tecnico in Regione quando mi occupavo di assistenza tecnica al Por. Con tanti ho litigato, con molti mi sono dato da fare e ci si siamo detti di non rassegnarci mai. Però oggi è proprio il 25 luglio e la gente normale sta a mare oppure sta ad amare … cosa di cui davvero ci sarebbe bisogno. Aridatece Colombo, se non Emilio almeno Cristoforo.

Ps. dite ai parlamentari romani del Pd calabrese che “le Regioni Obiettivo 1” non esistono.. . si chiamano obiettivo convergenza da 7 anni ormai.

INCREDIBILE Moody's…

La spada di Damocle di Moody’s è arrivata a conclusione. Dopo aver declassato: Italia, Spagna, Sicilia, Germania, Olanda, viale Regina Margherita, Borgo Pio e Castel Sant’Angelo, il Papa e lo Ior; l’agenzia di raiting più temuta al mondo declassa anche se stessa.

Infatti sembra che Moody’s abbia abbassato il rating sulle sue stesse previsioni da CCC + (cazzate totali) a CCC ( e che fai te le leggi pure?).

 

Sembra che Moody’s in giornata abbia sotto il mirino nientepocodimenocchè : la LUNA. Da satellite probabilmente verrà declassata a pietra in orbita.

Ultime rivelazioni ed indiscezioni fuoriscite dalle segrete stanze fanno trapelare un prossimo downgrade di Dio…da onnipotente ad abbastanza in gamba.

 

VIDEOCRAXIA.

Da grande intellettuale, quale indubbiamente era, Bettino Craxi aveva intravisto tutto.
Questo spezzone rappresenta la premonizione ineluttabile e la sintesi della storia politico-sociale degli ultimi 30 anni.
Forse il processo andava fatto su questo, bisognava processare i politici per costituzione di uno stato parallelo basato sulla videocraxia.