Matteo non sei fatto per vestire la Garibaldi. (#Renzo)

Premessa.

In questi giorni i media irrimediabilmente ti costringono a pensare al Pd.

Vorrei proprio non farlo, perché ultimamente non credo di condividere più nulla o quasi sia con la maggioranza che con l’opposizione del e nel partito.

Non capisco e non comprendo i vari Dem: AreaDem, SinDem, NoiDem, Dem Dem … l’unica corrente del partito democratico che credo mi rappresenti ( e che sono convito sarà presto maggioranza) è quella della SINDEM. L’ho trovata per caso su internet ed ho capito che se voglio restare nel Pd devo aderirvi subito e far aderire più compagni possibili. La SINDEM la trovate, come avrà fatto sicuramente Gianni Cuperlo quando ha scelto il nome della sua corrente  all’indirizzo: http://www.sindem.it  (Società Italiana Neurologia delle Demenze).

Questa ovviamente non è una coincidenza; questa ovviamente non è casualità. Al massimo è causalità.

 

Boschi e Foreste.

Le Leopolde, le Cgil, il Renzo, face book con quel suo “ a cosa stai pensando? “   e non ultima Maria Elena Boschi  ( di cui spero di essere ancora amico) con quel suo cognome lì … a me tutto questo mi fa venire in mente però la squadra anglosassone per cui faccio il tifo. Associazioni mentali proprie da esponente (paziente) della  SinDem.

Si lo ammetto invece del gosStatua-Cloughsip ovvero delle riforme istituzionali  la Boschi mi fa pensare al mitico Nottingham Forest ! (nome omen).

Beninteso anche la Camusso in questi giorni mi fa pensare al Forest. Ma più di tutti mi ci fa pensare il nostro #Renzo. Perché l’unica cosa che mi viene in mente sballottato fra la rete, la tv e le radio è l’esclamazione al pub che i tifosi del Nott’m riservano ai propri beniamini quando sono incazzati: “They’re not fit to wear the Gari­baldi”.

“Questi non sono degni di vestire la Garibaldi” la traduzione appropriata, anche se in realtà sarebbe questi non sono ” fatti” .

Perché tifo Forest.

Quella del Forest è una bella e lunga storia:   la maglia “rosso Garibaldi”, come recita lo statuto del Club, è solo uno dei tanti motivi per cui da ragazzino mi appassionai alla squadra di Robin Hood.  Un altro dei motivi principali è che i suoi tifosi sono operai ( si per chi non ci credesse anche in Inghilterra esistono ancora gli operai). Perché è la squadra dei vecchi  minatori. Perché è la squadra che vinse il campionato appena neopromossa. Perché ha vinto due coppe dei Campioni pur avendo vinto un solo scudetto: unica in Europa, come unica in Europa ad aver militato in terza serie con un palmares del genere. (ci sarebbe potuta riuscire pure la Juve se solo la giustizia sportiva in Italia funzionasse). Perchè il Nott’m ha una sala di ritrovo che si chiama Robin Hood e una sala stampa che si chiama Giuseppe Garibaldi. Tifo Forest perché se oggi il mitico Arsenal ha quei colori lo deve alle maglie ed al pallone  inviate da due giocatori del Nott’m ad un gruppo di lavoratori che volevano mettere in piedi una squadra di calcio.

What left of left .

Personalmente non so cosa è ancora di sinistra e cosa no. Non so nemmeno se la squadra del Nottingham Forest è di sinistra per come la intendiamo noi.  So che il loro allenatore e profeta Brian Clough era un socialista che aveva attivamente supportato e finanziato i minatori locali in sciopero negli anni ottanta. So che il Forest è un simbolo per molti lavoratori.

Non credo che il calcio debba essere legato alla politica e non credo che la politica faccia bene al calcio, ma credo che il calcio possa veicolare ancora qualche valore.

Credo di potermi ancora definire socialista e quindi dedico quest’articoletto a Matteo, sicuro che non lo leggerà mai e, mi perdonerà se ho usato il suo nome per parlare di due cose a cui tengo molto il Forest e la sinistra.

Queste poche righe le ho buttate giù per non pensare troppo al Pd e per diffondere un messaggio a tutti i socialisti italiani: Forza Forest!

 

Per chi volesse approfondire qualcosa sul mitico Forest:

http://www.nottinghamforest.co.uk/

http://www.nottingham.ac.uk/~ccznffc/NFFC.html