Balotelli da attaccante ad attaccato…ma a quelli non li "attacca nessuno".

Fanno molto discutere in questi giorni di calcioscommesse, ci risiamo, le avventure napoletane di super-mario-balotelli l’anno scorso sotto al Vesuvio.

Da una informativa dei carabinieri sembra che Super Mario sia andato a vedere, nel suo giretto artistico culturale, i quartieri dello spaccio di Napoli nord ed in particolare dell’eldorado dell’eroina Scampia.

I militari dell’Arma hanno segnalato che si trovava in compagnia di Salvatore Silvestri e Biagio Esposito. Balotelli si difende: “Scampia? volevo vedere i luoghi di Gomorra” «Non sapevo affatto chi fossero quelle persone, quel giorno a Napoli per strada c’era sempre molta gente intorno a me» .

Scusa banale se vogliamo, tipica del ragazzotto con la scaccia cani per le vie di Milano.

Una cosa però mi martella quel poco di cervello da un po’ di giorni.

In Calabria, quando arrestano qualcuno si usa dire “u‘ttaccaru”; cioè l’hanno beccato, gli hanno stretto le manette ai polsi.

Ora, a mio avviso, ci può stare che Mario ed enturage, non conoscessero i loschi figuri, ma sembra chiaro che a Napoli, nei Media e nelle Procure li conoscessero tutti.  Tutti sembrano sapere con dovizia di particolari chi siano Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti: alberi genealogici compresi e reati a carico.

In difesa dell’attaccante e del buon senso comune io francamente mi chiederei: “ Che cazzo ci fanno Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti a piede libero?” Perché possono andare in giro con Mario Balotelli del Mancester City loro che sono della squadra dei Lo Russo o degli Scissionisti?

Mi chiedo ancora, ma nessuno si fa domande del genere, il problema è che Balotelli o chicchessia, anche per delinquere o solo per parlare di calcio, possano avere rapporti con cotanto camorristi. Perché se uno è camorrista conclamato, la logica vorrebbe che risieda in carcere, e per di più in isolamento si spera.

Se sono fra i capi della Camorra perché “carcunu ne j t’acca” ?