Revisione e rifacimento della numerazione civica e della toponomastica comunale.


L’attività di revisione e rifacimento della numerazione civica e della toponomastica comunale è di fondamentale importanza ai fini della programmazione e gestione di tutte le attività pubbliche.

L’attività di revisione e rifacimento della numerazione civica e della toponomastica comunale è di fondamentale importanza ai fini della programmazione e gestione di tutte le attività pubbliche. La questione, vedremo, non è per nulla banale perché ha numerose implicazioni a livello giuridico amministrativo ed in termini di efficienza ma soprattutto di efficacia dell’azione amministrativa di un Ente. Sovente alcune pubbliche amministrazioni locali sottovalutano la portata di questa attività che deve essere affidata a professionisti esperti e che operano con strumenti puntuali; invece in taluni casi direttamente attraverso i propri uffici, ovvero indirettamente affidando il servizio a mani poco esperte, assistiamo ad attività e realizzazioni fatte su dati trovati in rete ovvero provenienti da sistemi ed attività di geolocalizzazione fatte per altri usi. Per fare l’esempio più lampante l’uso indiscriminato dei tools di Google come Maps, Earth o street view; beninteso validissimi strumenti ma creati e distribuiti per altri fini, non si considera spesso che questi strumenti alle volte non sono aggiornati da molti anni, che i rilievi e molte informazioni di dettaglio vengono fatti su dati già provenienti dalla pubblica amministrazione (e quindi se erronei non si fa altro che ricorsivamente perseverare),  ma soprattutto non si tiene in considerazione che il processo di revisione ha bisogno di un intervento capillare ed univoco. Eppure lo Stato da questo punto di vista ha sollecitato più volte le Pa locali ad intervenire, spesso anche mettendo a disposizione le risorse per farlo, un esempio per tutti: quando il legislatore con la Legge di Stabilità 2013 ha apportato modifiche all’art. 14 del D.L. 201/2012 che ha  istituito  il  nuovo  tributo  TARES  già  a  decorrere  dall’anno  2013,  prevedendo  l’obbligo  per  tutti  i  Comuni di adeguare e revisionare la numerazione civica esterna ed interna, per consentire all’Agenzia del Territorio di allineare i dati necessari alla corretta gestione del nuovo tributo.

Aldilà di tutto questo, basterebbe solo pensare come un civico o un indirizzo sbagliato può non far arrivare un pacco a destinazione, un intervento delle forze dell’ordine o peggio ancora un’ambulanza, con gravi ripercussioni e responsabilità civili e penali in carico ai funzionari ed agli amministratori comunali. Quindi è del tutto evidente che l’approccio alla tematica merita rispetto e approfondimento, ma è una di quelle cose che nel pluriverso dei comuni italiani appare ormai improcrastinabile.

Quindi la realizzazione della banca dati ecografica rappresenta inoltre per il Comune il compimento di un ulteriore passo verso la realizzazione di un Sistema informativo territoriale comunale (Sit) capace di gestire il territorio nella sua completezza. Infatti l’adozione di un Sit, consente all’Ente da una parte di assolvere al compito immediato di assegnare al territorio la toponomastica corretta e la giusta numerazione civica (adempimento Agenzia delle Entrate, sezione ANNCSU) e, dall’altra, di predisporre un sistema che permetta il mantenimento e l’aggiornamento delle informazioni senza trascurare la storicità del dato.

Le attività che principali atte alla realizzazione della mappa ecografica posso essere riassunte come di seguito:

– Realizzazione di un “database” con l’informazione esistente, lo stato dell’arte reperito presso l’amministrazione comunale attraverso tutte le informazioni disponibili relativamente alla Toponomastica e alla Cartografia dei numerici civici (ad es. estrazione LAC e delibere per assegnazione toponimi). Da qui si produrrà una prima banca dati contenente gli elenchi delle vie e dei civici, utile poi per la successiva fase di censimento.

– Fase di censimento:

L’attività di rilievo dello stato di fatto verrà realizzata secondo le specifiche dettate dell’Istituto Nazionale di Statistica che prevede, fondamentalmente, che le operazioni sul campo siano compiute per determinare la corrispondenza univoca tra i singoli edifici, il civico ed il toponimo, rilevando gli accessi. Il rilievo deve essere effettuato con l’ausilio di supporti informatici che consentono di intervenire con puntualità geografica ed informativa su ciascun elemento oggetto di rilievo e/o osservazione. E’ di fondamentale importanza in questa attività infatti raccogliere “puntualmente” tutta una serie di informazioni fondamentali al processo di riordino quali:

  •  l’esattezza della toponomastica stradale in termini di toponimo, di estensione e di intersezioni;
  • Verificare ed in caso apportare le modifiche ai toponimi secondo le specifiche Istat, facendo particolare attenzione alle regole con cui possono essere scritti i toponimi (DUG);
  • verificare la congruenza della numerazione civica per ogni toponimo esistente e/o definito;
  • procedere al rilevamento dello stato di fatto introducendo gli “snc” (senza numero civico) secondo le rigide regole imposte da ISTAT;
  • creare la corrispondenza cartografica tra numeri civici ed accessi;

Fatto questo si passa alla progettazione e assegnazione della nuova numerazione civica e toponomastica. In questa fase è fondamentale partire dai file risultanti dalle attività di rilievo e dai file provenienti dall’archivio anagrafico effettuando una verifica di congruità dei dati in merito:

  • alla toponomastica, verificando la corrispondenza tra quanto rilevato sul campo e in anagrafe con quanto riportato nelle delibere di Giunta Comunale ed evidenziando le anomalie che saranno oggetto di analisi e correzione;
  • alla numerazione civica esistente per ciascun toponimo, analizzando lo stato di fatto, emerso dal rilievo, con quanto esistente in anagrafe, evidenziando le criticità che saranno oggetto di analisi e correzione.

Ultimi, ma non per ultimi, ci sono gli adempimenti, obbligatori, verso ISTAT e Agenzia delle Entrate. Una volta effettuata questo tipo di attività per come descritta sopra, basterà l’estrazione della Banca Dati Civico/Toponomastica costruita, nel formato richiesto, per un caricamento in maniera massiva nel portale dei Comuni delle Agenzie Delle Entrate sezione ANNCSU. In tal modo sarà assolto il compito di aggiornare l’archivio Nazionale della Numerazione Civica (obbligo legislativo).
L’Ente decidendo di applicare questa tipologia di processo, oppure affidandola esternamente ad azienda esperta, non solo avrà adempiuto agli obblighi di legge, non solo avrà la possibilità di una gestione efficace di tutti i servizi comunali, ma soprattutto avrà la possibilità di rendere un servizio migliore anche a tutte le forze dell’ordine, sanitarie o di servizio che troppe volte si perdono nel dedalo della toponomastica approssimativa della nostra bella Italia.

Comune di Aprilia: l’innovazione nella Pa continua!

Mercoledì, 27 Marzo 2019, nell’accogliente e suggestiva cornice della Tenuta Calissoni Bulgari di Aprilia, si è svolto un importante seminario formativo incentrato sulla tematica dello scarico delle acque reflue domestiche e assimilate alle domestiche, in aree non servite da pubblica fognatura.

L’evento ha rappresentato l’occasione per illustrare ai professionisti e agli addetti ai lavori, il nuovo portale telematico, che va ad integrare il già avviato con successo Sue online, per l’inoltro delle richieste di autorizzazione allo scarico, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e realizzato dalla Golem ICT, società leader nello sviluppo e nell’implementazione di sistemi informativi integrati per la P.A.

Il seminario, svoltosi con il patrocinio degli ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e del collegio dei geometri della provincia di Latina è servito a fare il punto sulla situazione delicata degli scarichi reflui nelle zone non servite da pubblica fognatura ricadenti nel territorio del Comune di Aprilia e ha visto la partecipazione numerosa dei tecnici e dei professionisti, interessati in prima persona all’attività formativa inerente le nuove procedure per la presentazione e il monitoraggio delle istanze di autorizzazione in via telematica. I lavori sono stati introdotti dal Sindaco Antonio Terra, intervenuto a portare i saluti dell’amministrazione comunale, impegnata in prima linea nelle attività di controllo e riqualificazione del territorio comunale. Un territorio, come ribadito dallo stesso Dott. Terra, interessato da circa 18.000 domande di condono edilizio, che nel loro percorso istruttorio possono intercettare e legare il delicato tema degli scarichi con particolare riguardo alle zone non servite da pubblica fognatura. In questo scenario, ha poi proseguito l’Assessora all’Ambiente, all’ecologia, all’energia e al verde pubblico Michela Biolcati Rinaldi, diventa fondamentale predisporre idonei strumenti operativi capaci di porre gli uffici comunali preposti, nelle condizioni di realizzare uno sviluppo ottimale dei processi di lavoro, con pieno beneficio per l’intera collettività. L’assessore ha voluto ribadire l’impegno profuso in seno all’ottavo settore, sotto la dirigenza dell’Arch. Paolo Terribili, ringraziando espressamente la dott.ssa Haydée Micetich responsabile del settore Ambiente ed Ecologia, e il Geom. Mirco Petricca, per l’importante lavoro di analisi, definizione e coordinamento che ha condotto alla realizzazione del nuovo portale telematico sviluppato dalla Golem ICT. Come testimoniato dallo stesso dirigente, l’Arch. Paolo Terribili, la gestione integrata delle informazioni nei processi di lavoro è diventata sempre più una necessità irrinunciabile, in modo particolare nel caso delle autorizzazioni agli scarichi, per le loro profonde correlazioni con l’ufficio tecnico, con l’ufficio condono, con l’ufficio di urbanistica. Occorre semplificare i processi, ha proseguito l’arch. Terribili, disponendo di strumenti informatici in grado di restituire le informazioni nel modo giusto, al momento giusto, alle risorse giuste. Come poi ribadito dalla dott.ssa Micetich, da anni l’ottavo settore di cui è responsabile, ha intrapreso una profonda azione di rinnovamento dei procedimenti amministrativi con lo scopo di realizzare un sistema informativo evoluto pensato come “metamotore” di una struttura a rete, per mezzo del quale unire sempre più servizi comunali, in un contesto tecnologicamente avanzato ma di facile utilizzo per gli utenti siano essi cittadini o addetti ai lavori. Lo sviluppo del nuovo Sportello Unico per l’Edilizia, l’Ecologia, l’Energia e l’Ambiente, come ha affermato, va esattamente in questa direzione e la Golem ICT, software house già fornitrice del sistema informatico per la gestione del SUE e dell’ufficio tecnico del Comune, ha recepito e saputo tradurre perfettamente le necessità dell’Ente.

Un sentito plauso all’iniziativa è giunto dai rappresentanti degli ordini che hanno patrocinato l’Evento, nelle figure dell’Ing. Giovanni Andrea Pol, dell’Arch. Elisabetta Casoni e del Geom. Franco Albarello, profondamente convinti del ruolo riformatore offerto dall’utilizzo delle tecnologie dell’informazione a supporto dei procedimenti svolti in seno ai settori tecnici. La centralità dei dati e degli strumenti comunicativi oggi rappresentano un fattore preponderante nei rapporti fra figure tecniche e pubbliche amministrazioni, specialmente per quanto attiene al governo di processi complessi e delicati come nel caso degli scarichi delle acque reflue in aree non servite da pubblica fognatura. Ben venga, dunque, la formazione continua dei propri associati in relazione ai nuovi strumenti informatici adottati dal Comune di Aprilia.

Lo sportello unico per l’Edilizia l’Ecologia, l’Energia e l’ambiente, come illustrato da Arturo Bonetti, direttore tecnico della Golem ICT è uno strumento innovativo, unico nel suo genere, in grado di fornire ai cittadini, ai tecnici e più in generale agli addetti ai lavori una soluzione semplice e veloce per la presentazione delle istanze, delle richieste, per lo scambio e l’integrazione documentale con l’Ente, per il monitoraggio dei tempi e dei processi,  con il vantaggio di consentire, agli uffici coinvolti una gestione puntuale ed efficiente dei procedimenti; dalla protocollazione automatica delle istanze in ingresso, alla gestione completa dell’istruttoria fino alla fascicolazione e all’archiviazione sostitutiva a norma delle pratiche. La peculiarità del sistema, ha proseguito Arturo Bonetti, risiede nella sua capacità di correlare, all’interno della stessa matrice operativa, tutte le informazioni trattate dai diversi uffici (Tecnico, Condono, Ambiente, Ecologia, Energia) per la costituzione del fascicolo unico del fabbricato. Si tratta di una piattaforma in linea con le direttive per lo sviluppo dell’agenda digitale e più in generale con i dettami del CAD, al punto da integrare, in modalità nativa, lo strumento di interconnessione diretta al nodo dei pagamenti per la gestione del PagoPA. Questo particolare aspetto ha riscosso notevole interesse fra i tecnici presenti, vista la profonda semplificazione procedurale che esso comporta, garantendo in modo semplice e veloce, l’interrogazione, la gestione, la chiusura delle posizioni debitorie e la quietanza dei pagamenti, tutte attività fino ad oggi svolte con considerevole dispendio di tempo (pagamenti agli sportelli, scansione delle quietanze cartacee, ecc.).

La fase formativa si è svolta passando in rassegna tutte le modalità operative offerte dallo Sportello Unico della Golem ICT, puntualizzando la capacità di integrare dati diversi, afferenti ad ambiti diversi, in modo del tutto trasparente al professionista abilitato, il quale, comodamente dalla propria scrivania virtuale di lavoro, ha ora la possibilità di richiamare precedenti edilizi a cui correlare le istanze da presentare, indagare gli strumenti urbanistici di riferimento per l’intervento in essere, conoscere in ogni istante i tempi, i termini e la normativa di riferimento per le proprie pratiche, senza l’andirivieni presso gli sportelli comunali o l’incombenza delle lunghe file.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del Dott. Paolo di Cesare, geologo di supporto all’ottavo settore, che ha fornito importanti chiarimenti sul nuovo regolamento comunale in tema di scarichi delle acque reflue (Delibera C.C. n.34/2016) e specifici approfondimenti sul D.Lgs 152/2006.